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Valpolicella Ripasso, doc classico superiore Villabella

l Valpolicella Ripasso doc è ottenuto dal contatto del Valpolicella base sulle vinacce residue dell’Amarone per circa 15/20 giorni. Esso risulta caratterizzato da una maggior struttura e longevità rispetto al Valpolicella base, da una maggiore alcolicità, da un’acidità più bassa e una maggior rotondità, da un più elevato valore in estratti e in sostanze fenoliche. Prodotto con uve Corvina, Rondinella ed una piccola percentuale di Molinara, Rossignola e Negrara coltivate nella Valpolicella Classica, seguendo l’antica tradizione della riferimentazione sulle vinacce dell’Amarone (ripasso). Note di Degustazione Al naso intense memorie di ciliegia, mora, mirtillo e prugna con note di spezie. Asciutto e di notevole struttura al palato, coniuga sentori di frutto a venature speziate (cannella, chiodo di garofano e pepe).

valpolicella-ripasso-villabellaRIPASSO
VALPOLICELLA CLASSICO SUPERIORE
Denominazione di Origine Controllata

Classificazione: Valpolicella Classico Superiore Ripasso d.o.c.

Tipo di vino: rosso secco

Prima annata di produzione: 1998

Zona di produzione: i vigneti sono situati nei cinque comuni storici della Valpolicella Classica (Fumane, Marano di Valpolicella, Negrar, San Pietro in Cariano, Sant’Ambrogio di Valpolicella), sulle colline a nord-ovest di Verona, nel cuore della zona di produzione dell’Amarone

Tipo di terreno: calcareo-argilloso

Uve: Corvina 55-65%, Rondinella 25-30%, Molinara, Rossignola e Negrara 10%

Sistema di allevamento: pergola veronese

Resa per ettaro: 100 q

Epoca di vendemmia: primi giorni di ottobre

Vinificazione: ottenuto con la tecnica del ripasso, tradizionale della Valpolicella. La fermentazione viene effettuata a temperatura controllata (a 25 gradi) per 12 giorni. Le bucce e i vinaccioli vengon mantenuti immersi nel mosto (è la cosiddetta tecnica del “cappello sommerso”) allo scopo di estrarre al massimo le varie componenti dell’uva. Nella primavera successiva si effettua l’operazione del ripasso: il vino viene fatto fermentare nuovamente sulle vinacce, ancora cariche di zuccheri e aromi, delle uve appassite utilizzate per la produzione dell’Amarone, acquisendo in tal modo maggiore struttura e complessità

Vinoteca Esposito

Siamo in Piazza Castello ad Acerra (NA), dal 1997.
Aperivino tutti i giorni e la domenica fino alle 14,00.

La carne fa male? Ni… ma il Baccalà ti fa volare

Ci hanno pensato gli oncologi a frenare i facili allarmismi derivanti dalla notizia che l’OMS abbia messo nella lista nera degli alimenti cancerogeni alcune carni lavorate e insaccati. In realtà basta non esagerare con le quantità, un classico segreto di pulcinella.

E cosa c’è di meglio, per difenderci da un consumo eccessivo di carni rosse se non quello di preferire uno dei pesci bianchi della nostra tradizione?

Grazie al suo basso contenuto di grassi (notevolmente minore rispetto alla carne rossa), il Baccalà, si è meritato il titolo di “Pesce Magro” per eccellenza; questa peculiarità lo ha portato ad essere presente nei piatti di chi deve seguire delle diete, come soggetti obesi o sovrappeso e in particolare in soggetti con patologie come l’ipertigliceridermia e l’ipercolesterolemia.

Da Vinoteca Esposito ad Acerra, potete gustarlo consegnato fino a domicilio come vi spieghiamo qui, oppure durante il classico #aperivino che vi raccontiamo qui.

Il baccalà essendo prima di tutto un pesce eredita le caratteristiche di questa categoria, dai valori nutritivi alla facile digestione, alla presenza di particolari proteine e alla ricchezza di acidi grassi Omega 3 che riducono il cosiddetto colesterolo “cattivo” ed aumentano quello “buono”.

Si tratta, quindi, di un alimento sano e che è in grado di sposarsi con diversi cibi grazie anche alla sua versatilità in cucina.

E se passiamo allo Stoccafisso, scopriamo che fa bene anche all’amore! Lo stoccafisso di Norvegia, il merluzzo essiccato grazie all’azione del vento, dell’acqua e della neve delle splendide coste norvegesi delle isole Lofoten, è un ottimo afrodisiaco.

A svelare i segreti di questo merluzzo essiccato è Sara Farnetti, specialista in Medicina interna e nutrizione funzionale del Policlinico Gemelli di Roma. “Lo stoccafisso è adatto per le diete delle ragazze che temono la ritenzione idrica e la cellulite – afferma la nutrizionista – è povero di sodio, ma è ricco di iodio. Ed è anche afrodisiaco”.

Ecco i Paccheri con lo Stoccafisso
Ecco i Paccheri con lo Stoccafisso

Anche gli uomini, infatti, hanno i loro buoni motivi per portare a tavola questo piatto. «Lo stoccafisso grazie al suo contenuto di arginina, una sostanza naturale da cui deriva il nitrossido, una molecola gassosa responsabile dell’erezione maschile – afferma la Farnetti – può considerarsi un ottimo stimolante sessuale. Ci sono ben 1,8 grammi di questa sostanza in ogni 100 grammi di prodotto».

Vinoteca Esposito

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Anima di Primitivo: la Puglia di alta qualità

Vinoteca Esposito, Wine Bar ad Acerra, è lieta di raccontarvi il vino Primitivo di Manduria, eccellenza pugliese.

Il Primitivo di Manduria è un vino DOC la cui produzione è consentita nelle province di Brindisi e Taranto.

Portato in Puglia dagli Illiri circa 200GetImageWebSite.aspx0 anni fa e geneticamente identico allo Zinfandel californiano, il Primitivo (così denominato per la maturazione precoce delle sue uve)  è uno dei vitigni più diffusi nelle province di Bari, Brindisi e Taranto e dà vita a un vino inimitabile e naturale, frutto del territorio e della tradizione.

Il Primitivo è un vino austero, prepotente e tendente alle alte gradazioni. Ha un colore rosso intenso e un gusto gradevole, pieno, robusto, ma vellutato. Il suo profumo è ampio e fruttato e richiama sensazioni di prugna e amarene.

Anima di Primitivo – Tenute Eméra

CasinoNitti_03_webTenute Eméra si estende su una proprietà di circa 80 ettari, di cui quasi 50 vitati nel 2007, in un’area a ridosso della costa jonica storicamente vocata per la vitivinicoltura. Immerso nei vigneti, insiste l’antico Casino Nitti, appartenuto al primo Presidente del Consiglio del Regno d’Italia del primo dopoguerra, Francesco Saverio Nitti (1919-20).

Claudio Quarta - Tenute Eméra
Claudio Quarta – Tenute Eméra

Stiamo parlando del piccolo grande progetto di Claudio Quarta, già brillante ricercatore e imprenditore in campo biologico che ad un certo punto della sua vita, decide di dedicarsi interamente all’antica passione per il vino. Inizia così un progetto imprenditoriale unico per la sua capacità di integrare esaltazione della qualità nel vino, espressione del territorio e amore per la ricerca.

Anima di Primitivo Tenute Eméra è un Primitivo 100% – Primitivo di Manduria DOP. Annata 2012. Alcol 14%.Rosso granato impenetrabile. Profumo di frutta rossa matura, con evidenti richiami alla ciliegia ed alla prugna sotto spirito. Sapore fitto e concentrato di confettura, ricco e di bella lunghezza, con tannini ben equilibrati.

animaprimitivo_bigAbbinamenti: Questo vino accompagna in modo ottimale i saporiti piatti a base di carni grigliate, arrosti, stufati ma anche cacciagione, pastasciutte col ragù e salumi stagionati. Il Primitivo di Manduria ben si adatta anche ad essere servito con zuppe ricche e corpose e coi formaggi stagionati e saporiti, soprattutto quelli a base di latte caprino e pecorino, o il tipico cacioricotta pugliese.

Per assaporare al pieno l’aromaticità ed il sapore intenso del Primitivo di Manduria si consiglia l’utilizzo di bicchieri (tulipani o ballon) di forma panciuta

Temperatura di servizio:16-18°C

Alcol: da 14% a 15% VOL.

In offerta da Vinoteca Esposito ad Acerra (Na).

Vinoteca Esposito

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Morellino: il rosso di Toscana ad Acerra

Oggi parliamo di vini toscani e per farlo ci rechiamo nel grossetano. La maremma, magica e selvaggia nella sua unicità, è bella da togliere il fiato. è terra di selvatica bellezza, di campi opulenti, di vigneti e di uliveti. L’occhio incontra le quinte di meravigliose colline, giù fino al mare, a diventare scogli o spiagge sabbiose. In questa terra si moltiplica l’upupa come lo scoiattolo, il cinghiale come il barbagianni.

Scansano è il suo cuore.

Il vino morellino il suo sangue. 

Vini toscani MorellinoIl Morellino di Scansano è un vino DOCG la cui produzione è consentita in parte della provincia di Grosseto. Vinoteca Esposito, ad Acerra, ha selezionato il vino morellino di una cantina emergente, già premiata dal Gambero Rosso nel 2013. Parliamo della cantina Terenzi – Viticoltori in Scansano.

Il Morellino di Scansano DOCG di Terenzi si presenta nel bicchiere con un colore rosso rubino intenso. Composto da 100% di Sangiovese, questo Morellino matura in aciaio, l’affinamento in bottiglia dura 3 mesi. Il profumo è intenso e contiene aromi di frutta rossa e viola con note speziate in chiusura. In bocca tannini ben bilanciati, morbidi e persistenti. La freschezza di questo vino lo rende di piacevole bevibilità.

morellino_etichettaAl fine di poterlo apprezzare al meglio, il Morellino di Scansano deve essere stappato almeno un’ora prima del consumo: solo in questo modo, infatti, il vino potrà ossigenarsi e rilasciare i suoi profumi intensi e caratteristici. La temperatura di servizio ideale è sui 18°C, mentre si consiglia l’utilizzo di bicchieri ampi e capienti in grado di raccogliere e concentrare gli aromi del vino.

Il Morellino di Scansano si può considerare come un ottimo vino da tutto pasto, che si sposa in modo perfetto alla cucina tipica maremmana, ricca e saporita. Questo vino può essere servito con antipasti vari (ad esempio, salumi tipici o crostini toscani preparati con fegatini di pollo) o con primi al ragù di carne; grazie al suo sapore intenso e corposo, si abbina in modo eccellente alle carni rosse e, in particolar modo, ad arrosti e brasati, ma anche a carni alla brace e spezzatini. Ottimo è anche l’accostamento con selvaggina e cacciagione, come ad esempio cinghiale, fagiano e lepre: un accostamento tipico è quello con le saporite pappardelle di lepre.

Vinoteca Esposito vi aspetta in Piazza Castello ad Acerra, (Napoli), con un ottimo Vino Morellino di Scansano DOCG, vendemmia 2013 di Terenzi (in offerta).

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Katà: l’orgoglio del Vesuvio è da Vinoteca Esposito ad Acerra

Oggi la Vinoteca Esposito, è felice di potervi raccontare il Katà e le altre meraviglie di Cantine Olivella, sempre presenti nella nostra selezione di vini.

Alle falde del Monte Somma, presso la sorgente detta “dell’Olivella” da cui l’Azienda prende il nome, fu scoperto nel 1974 un frammento d’orcio vinario, prova della ricchezza di una zona dalla quale fin da epoca remota provenivano alcuni dei vini più pregiati dell’antica Roma in commercio con Pompei. All’imboccatura, l’orcio reca impressa la scritta abbreviata di “Sextus Catius Festus”, accoppiata ad un bollo raffigurante una foglia stilizzata, simile ad un cuoricino. Il sigillo è significativamente diventato il logo stesso delle “Cantine Olivella”, trasformandosi in un calice. È il segno perfetto di un connubio tra territorio, arte e passione che sono i 3 cuori che battono all’unisono nel mondo di Cantine Olivella .

Il Katà delle Cantine Olivella proviene da un antico vitigno varietà Catalanesca, recentemente promosso alla vinificazione nonostante la lunga tradizione di produzione e mescita popolare. Di colore giallo paglierino, i profumi e il gusto di questo IGT del Monte Somma sono fortemente influenzate dal territorio. Sentori di albicocca, localmente detta “pellecchiella”, sorbo, cantalupo, ananas, ginestra e camomilla lasciano alla fine spazio ad una spiccata tipica nota di mandorla. Una marcata vena minerale rispecchia la sua origine vulcanica.  Buona acidità e freschezza lo rendono ottimo da aperitivo per canapè elaborati o per accompagnare frutti di mare crudi e cotti e carni bianche ben condite.

Per saperne di più e consultare le schede di tutti i vini di Cantine Olivella clicca qui

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Barolo che passione!

Le uve che concorrono alla produzione di questa particolare cuvée di Barolo, provengono esclusivamente da vigneti di proprietà “Crus Storici” posti nel Comune di Barolo su colline di buona pendenza formate da terreni calcareo argillosi intercalati da strati compatti di arenaria grigia e ricoperti da sabbie quarzose e limo finissimo. Il nebbiolo è il vitigno eclettico per antonomasia: dai suoli compatti di argilla e calcare estrare abbondanza di sali minerali ed oligoelementi che ne arricchiscono la struttura, dai suoli sciolti di sabbie e limo preleva profumi fragranti e speziati. Il desiderio è ottenere l’assemblaggio che realizzi l’armoniosa sintesi delle caratteristiche del millesimo, in relazione all’andamento climatico ed alle precipue caratteristiche espresse dal Nebbiolo in base al microclima ed alle qualità dei suoli dei singoli vigneti.

COLTIVAZIONE DEL VIGNETO:

Sistema Guyot basso su colline di buona pendenza, a volte assai ripide.

VINIFICAZIONE:

11994451_1499971226982430_1347214321_nL’uva, appena raccolta, giunge in cantina integra e viene rapidamente pigiata e diraspata delicatamente per estrarre dalla buccia e dalla zona più esterna dell’acino solo le frazioni più nobili ed aromatiche. La fermentazione, a temperatura controllata, avviene in vasche termo condizionate. La macerazione sulle bucce dura circa 8 giorni, durante i quali vengono effettuati periodici rimontaggi soffici, così da permettere al mosto di appropriarsi di tutti gli oligoelementi presenti e di estrarne delicatamente il materiale colorante. La svinatura avviene solo quando tutto lo zucchero si è trasformato in alcol.

AFFINAMENTO:

Travasato in tini di cemento vetrificato, appositamente realizzati con un isolamento in sughero, il vino mantiene a lungo la temperatura post-fermentativa di circa 22°. In questo modo la fermentazione malolattica si avvia e termina spontaneamente in tempi brevi. Il vino viene fatto invecchiare dapprima in piccole botti di rovere, successivamente viene assemblato nelle tradizionali botti di rovere di Slavonia di grandi dimensioni che contribuiscono a renderlo armonico ed equilibrato, accrescendone la finezza del bouquet. Prima di essere messo in commercio completa il suo affinamento in bottiglia per alcuni mesi. Il Barolo del Comune di Barolo raggiunge la maturità dopo 6 anni dalla vendemmia e il plateau di maturazione arriva ai 30 anni.

CARATTERI ORGANOLETTICI:

Il colore è rosso granato, con sfumature rubino. Il profumo è intenso e persistente con netto sentore di spezie, cannella, assenzio, tabacco e rosa di macchia. Il gusto è pieno ed elegante, con tannini morbidi e avvolgenti. Lo speziato e il boisé si fondono perfettamente.

ABBINAMENTI GASTRONOMICI:

Si accompagna perfettamente alle tradizionali paste all’uovo langarole, i Tajarin, ai ravioli di carne, alle pietanze di carni rosse, ai bolliti, brasati ed alla selvaggina. E’ compagno ideale delle tome di pecora e capra e dei formaggi a pasta dura stagionati.

TEMPERATURA DI SERVIZIO: 18° C

GRADO ALCOLICO: 14,5% Vol

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